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domenica 30 aprile 2017

Breve riflessione sull'assurda concezione che l'essere umano debba necessariamente vivere come uno schiavo del Capitale.


Oggi la dimensione economica è divenuta talmente ipertrofica da esser totalizzante: si agisce sempre e solo in funzione dei bisogni dell'economia, anche quando l'economia distrugge l'umanità.

Io sostengo che per esprimere il vero potenziale degli esseri umani, tale dimensione economica dovrebbe essere ridotta al minimo, all'essenziale, e che si debba porre l'economia al nostro servizio, non il contrario.

Nessun individuo dovrebbe essere disposto a fare sacrifici per salvare l'economia, all'opposto: bisognerebbe sacrificare l'economia per salvare gli esseri umani.

Io trovo assolutamente ridicola, ingiusta, insensata, dannosa e antisociale, l'idea che un essere umano per sopravvivere debba forzosamente ridursi a mera macchina all'esclusivo servizio del Capitale nell'epoca in cui le automazioni ed i software d'intelligenza artificiale potrebbero liberare largamente l'umanità dalla schiavitù del lavoro.

Io dico una cosa semplicissima: svincoliamo l'economia dal profitto, realizziamo un sistema pubblico che produca beni e servizi di alta qualità per tutti in modo quanto più possibile automatizzato guardando all'utilità, all'efficienza e alla sostenibilità ambientale.

Diamo a tutti gli esseri umani questi beni essenziali, in modo che ognuno abbia la certezza di vivere in modo più che dignitoso e possa anche scegliere liberamente come vivere la propria vita e in che modo contribuire alla società, in base al proprio talento e alle proprie vere passioni.

Non c'è bisogno di schiavi piegati dagli obblighi sociali che lavorano per distruggere l'umanità diretti da presunti filantropi accecati dall'inevitabile follia indotta dalla ricerca del profitto, ma di esseri umani liberi che cooperano per il benessere collettivo illuminati dall'amore e dalla passione.

Verrà un giorno in cui le coscienze si eleveranno a tal punto che gli esseri umani sceglieranno di agire in sinergia per il bene comune, senza alcun bisogno d'imposizioni e di ricatti sociali, come farebbero dei veri Figli delle stelle.

Mirco Mariucci

1 commento:

  1. Il mondo adora il dio mercato.
    Lo schiavo benedice la sua schiavitù.
    Non è ignoranza ma perversione.

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